

Negli ultimi anni il numero di norme a cui le Aziende sono soggette hanno avuto un incremento notevole e con il proliferare delle norme, è aumentato conseguentemente il numero dei modelli organizzativi specifici per ciascuna norma a cui l’azienda/ente si deve adattare, per adempiere agli obblighi legislativi, senza trascurare le procedure interne che ciascuna azienda, volontariamente, decide di adottare per il proprio funzionamento.
L’esistenza di diversi modelli organizzativi, se da un lato ben rispondono alle specifiche esigenze dettate dalle normative, dall’altro comportano la coesistenza di una pluralità di progetti e consulenti, la duplicazione e la non coerenza delle informazioni, un impianto di controlli non ottimizzati, una governance decentralizzata e la relativa impossibilità di effettuare un monitoraggio strutturato.
Se è vero che le differenti normative cogenti o volontarie affrontano temi specifici, è pur vero che le Azienda sono invece da considerare come una unica realtà indistinta.
L’approccio che dovrà seguire il sistema integrato dovrà necessariamente rispecchiare i principi generali delle metodologie che costituiscono la base comune del Business Process Management, partendo da un unico disegno condiviso delle diverse strutture organizzative e gestionali dell’azienda, ispirandosi alla seguente equazione:
Un'Organizzazione =Un metodo di gestione
In questa visione innovativa si ritiene che anche gli strumenti di gestione devono adeguarsi a tale assunto evolvendo da un approccio progettuale per singolo adempimento ad un approccio integrato ed esteso della Compliance aziendale. Ciò che è differenziante per le imprese è la capacità di predisporre le condizioni affinché i sistemi, i processi e i meccanismi organizzativi cambino e trovino una configurazione stabile nel minor tempo possibile reagendo ed adattandosi alla variabilità del contesto operativo.
